DFL ha realizzato Camicinrete, il social network riservato ai professionisti sanitari italiani. Uno spazio libero e gratuito, dove medici di medicina generale e specialisti possono conoscersi e tenersi in contatto, scambiarsi opinioni e materiali, segnalare ai colleghi casi clinici ed eventi formativi, in un confronto tra pari sui temi più caldi della professione.
DFL ha realizzato il Social Network per il progetto europeo RACES. Il progetto ha lo scopo di formare un panel di famiglie all’uso dell’energia al fine di abbattere le emissioni di CO2 nell’atmosfera e, grazie al web, di diffondere questi comportamenti virtuosi a tutta la popolazione.
DFL ha realizzato anche il portale di riferimento del progetto RACES che è strutturato in modo da agire in sinergia col Social Network.
Per tutti coloro che ancora avessero dubbi sull’importanze e la vertiginosa crescita dei social network segnaliamo questo simpatico widget flash (sviluppato da Gary Hayes).
Naturalmente i dati non sono davvero in tempo reale ma basati su statistiche, il risultato è comunque impressionante, non trovate ?
per i più curiosi: continuate a leggere per sapere da dove sono state prese le statistiche sulle quali è basato il codice
DFL ha realizzato il Social Network per il progetto europeo IN HAND (INnovative HANDicraft) che vede coinvolti artisti e artigiani di Italia, Francia, Spagna e Bulgaria. Il progetto ha gli obiettivi di ridurre la distanza che, nel corso dei secoli, si è venuta a creare fra l’arte, il design e l’artigianato; di favorire la libertà di espressione dell’artigiano nel settore dell’artigianato e di creare le condizioni per fornire all’artigianato un valore aggiunto in termini di innovazione e ricerca al fine di stimolarne la crescita economica e culturale, presente e futura
DFL ha realizzato per conto di Millennium srl, società del Gruppo Dedalus, MillePeople, il primo social network italiano riservato esclusivamente ai Medici di Medicina Generale. MillePeople sarà utilizzabile nei prossimi mesi.
Appena insediato alla Casa Bianca infatti è stato inaugurato il nuovo sito ufficiale WhiteHouse.gov che, se tutto va secondo le previsioni, si rivelerà un canale comunicativo di fondamentale importanza per la presidenza.
Barack Obama non ha mai nascosto il suo interesse per tecnologie e web ed il nuovo sito sembra dimostrare questa propensione, nello stile come nei contenuti.
Il blog in particolare potrebbe rappresentare un’innovazione nel rapporto cittadini/stato fatto di commenti e risposte in una filosofia collocabile decisamente nell’ambito del Web 2.0
E’ infine interessante, e piacevole, notare come i contenuti di terze parti del sito siano sotto licenza Common Creative 3 come riportato nell’apposita pagina di copyright.
“Chiesa in rete 2.0“, è il titolo del convegno promosso dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) iniziato a Roma ieri mattina.
“Due giorni di interventi, incontri e relazioni per fare luce sull’enigmatico rapporto tra le nuove generazioni e la rete, mettendone in luce le potenzialità e focalizzando l’attenzione sulle insidie nascoste tra le pagine dei browser.”
Anche la chiesa sembra essersi resa conto delle potenzialità e, presumibilmente, dei rischi del web 2.0 e dei social network, tanto da preoccuparsi per l’identità cristiana dei più giovani.
Il direttore dell’Ufficio nazionale delle comunicazioni sociali della Cei, don Domenico Pompili, ha identificato tre questioni principali che la Chiesa ritiene fondamentali:
come relazionare reale e virtuale sui social network,
come impedire il nuovo individualismo che ne deriva
essere sulla rete senza stravolgere la propria natura, la propria identità, il proprio linguaggio.
Anche Facebook è stato affrontato come luogo importante di scambio e conversione, non una diavoleria virtuale quindi, ma una piazza di evangelizzazione da non sottovalutare.
Se persino la Chiesa prende coscienza delle possibilità della rete e del fenomeno social network possiamo ragionevolmente aspettarci che in tempi relativamente brevi anche la politica si avvicinerà sempre di più a questo settore.
Infine sono da segnalare altri 2 progetti collegati al tema Chiesa e Web 2.0:
venerdì 23 gennaio sarà presentato il progetto del canale del Vaticano sul celebre YouTube, per mezzo del quale diffondere nel mondo la parola del Pontefice
è stato creato, sfruttando la tecnologia Custom Google, il motore di ricerca CatholicGoogle che, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe consentire la ricerca su siti “sicuri” ponendo in maggiore rilievo i siti a contenuto religioso, escludendo tutte le pagine con contenuto considerato volgare, pericoloso o pornografico.