Il portale web 2.0 sull’area Euro Mediterranea

Leonardo Peggion

Portale del Mediterraneo realizzato nell’ambito del progetto Medgovernance (Programma di coooperazione europea MED) e co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Committente: Centro Studi Europeo Plural.

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Camicinrete, il social network riservato ai professionisti sanitari italiani

Leonardo Peggion

Camici in reteDFL ha realizzato Camicinrete, il social network riservato ai professionisti sanitari italiani. Uno spazio libero e gratuito, dove medici di medicina generale e specialisti possono conoscersi e tenersi in contatto, scambiarsi opinioni e materiali, segnalare ai colleghi casi clinici ed eventi formativi, in un confronto tra pari sui temi più caldi della professione.

Il Social Network www.camicinrete.com è stato sviluppato con DEDO.

Statistiche sui social network

Leonardo Peggion

Per tutti coloro che ancora avessero dubbi sull’importanze e la vertiginosa crescita dei social network segnaliamo questo simpatico widget flash (sviluppato da Gary Hayes).

Naturalmente i dati non sono davvero in tempo reale ma basati su statistiche, il risultato è comunque impressionante, non trovate ?

per i più curiosi: continuate a leggere per sapere da dove sono state prese le statistiche sulle quali è basato il codice

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Chiesa in rete 2.0

simone

Chiesa in rete 2.0“, è il titolo del convegno promosso dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI (Conferenza Episcopale Italiana)  iniziato a Roma ieri mattina.

Due giorni di interventi, incontri e relazioni per fare luce sull’enigmatico rapporto tra le nuove generazioni e la rete, mettendone in luce le potenzialità e focalizzando l’attenzione sulle insidie nascoste tra le pagine dei browser.

Anche la chiesa sembra essersi resa conto delle potenzialità e, presumibilmente, dei rischi del web 2.0 e dei social network, tanto da preoccuparsi per l’identità cristiana dei più giovani.

Il direttore dell’Ufficio nazionale delle comunicazioni sociali della Cei, don Domenico Pompili, ha identificato tre questioni principali che la Chiesa ritiene fondamentali:

  • come relazionare reale e virtuale sui social network,
  • come impedire il nuovo individualismo che ne deriva
  • essere sulla rete senza stravolgere la propria natura, la propria identità, il proprio linguaggio.

Anche Facebook è stato affrontato come luogo importante di scambio e conversione, non una diavoleria virtuale quindi, ma una piazza di evangelizzazione da non sottovalutare.

Se persino la Chiesa prende coscienza delle possibilità della rete e del fenomeno social network possiamo ragionevolmente aspettarci che in tempi relativamente brevi anche la politica si avvicinerà sempre di più a questo settore.

Infine sono da segnalare altri 2 progetti collegati al tema Chiesa e Web 2.0:

  • venerdì 23 gennaio sarà presentato  il progetto del canale del Vaticano sul celebre YouTube, per mezzo del quale diffondere nel mondo la parola del Pontefice
  • è stato creato, sfruttando la tecnologia Custom Google, il motore di ricerca CatholicGoogle che, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe consentire la ricerca su siti “sicuri” ponendo in maggiore rilievo i siti a contenuto religioso, escludendo tutte le pagine con contenuto considerato volgare, pericoloso o pornografico.